Rapporto Audizione presso la III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano

In data 1 Luglio 2010 la Dott.ssa Flavia Bustreo Direttore della Partnership per la Salute Materna, Neonatale ed Infantile, il Dott. Mario Merialdi, Coordinatore del Team Improving Maternal and Perinatal Health del Dipartimento di Salute Riproduttiva e Ricerca dell'OMS ed il Portavoce per l'Italia di Save the Children, il Dott. Francesco Aureli, sono stati invitati ad audire presso la Commissione del Parlamento Italiano che si occupa di affari esteri, in seno ad una indagine conoscitiva sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

L'Indagine ha come scopo l'approfondimento dell'attività posta in essere dalla comunità internazionale in vista del termine del 2015, interrogandosi in particolar modo su come l'Italia abbia fino ad ora contribuito a questa sfida e quale possa essere il suo ruolo futuro. Nello specifico, gli auditi sono stati chiamati a riferire in relazione agli Obiettivi 4 - ridurre la mortalità infantile di due terzi dal 1990 al 2015, e 5 - ridurre la mortalità materna di tre quarti dal 1990 al 2015 e permettere l'accesso universale alla salute riproduttiva.

La seduta è stata aperta e condotta dall'On. Enrico Pianetta, presidente del Comitato creato in seno alla Commissione.

La prima presentazione è stata effettuata dalla Dott.ssa Bustreo. L'obiettivo è stato quello di fornire un'immagine globale dell'attuale stato di salute materno-infantile. Considerevoli sono i passi avanti: ad oggi i dati dimostrano che numerosi paesi registrano una riduzione nei tassi di mortalità materna ed infantile e dei miglioramenti in relazione ai sistemi sanitari ed all'accesso alla salute riproduttiva. Ma bisogna ammettere che ancora la strada è molto lunga e rimane molto da fare perchè gli Obiettivi possano considerarsi raggiunti.

A questo proposito si inserisce il Joint Action Plan, della cui iniziativa si è voluto informare il Parlamento Italiano. Esso rappresenta una nuova occasione per ridare energia agli impegni assunti nei confronti degli ODM e offre un quadro lineare che dimostra quali siano le risorse necessarie per raggiungere gli ODM 4 e 5 nel 2015 e quali siano le modalità migliori per farlo.

Il Joint Action Plan richiama ad una responsabilità collettiva. Ogni singolo stakeholder deve prenderne parte, e l'Italia fra questi.

Come esposto dal Dott. Merialdi, l'Italia ha giocato un ruolo cruciale già a partire dal G8 del 2009 all'Aquila, momento in cui è stata richiamata l'attenzione globale sul tema della salute materna, neonatale ed infantile identificandola quale una priorità. La capacità di promozione da parte dall'Italia ha quindi gettato le fondamenta per la recente Muskoka Initiative proclamata in seno a G8 Canadese del 2010. Un nuovo impegno per 7.3 miliardi di dollari da parte di quasi tutti i paesi più ricchi del mondo

L'Italia ha inoltre continuato a dimostrare la sua attenzione nei confronti del tema anche grazie alla collaborazione intrapresa dal gruppo delle parlamentari donne con la PMNCH/RHR. Questo non solo ha generato una maggiore attenzione e consapevolezza nei confronti del tema a livello nazionale, ma ha portato anche ad azioni concrete: l'approvazione della Mozione parlamentare sugli Aiuti internazionali e quella per limitare l'eccessivo uso del taglio cesareo in Italia.

A seguire, il Dott. Francesco Aureli, di Save the Children ha cominciato la sua presentazione facendo riferimento alla Convenzione del 1989 sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ribadendo il principio secondo cui la salute è un diritto fondamentale ed inalienabile facente capo a ciascun individuo. La salute della madre è strettamente e drammaticamente connessa a quella del suo bambino: gli esempi riportati hanno dimostrato come le cause determinantI gli alti tassi di mortalità infantile e materna, siano in realtà facilmente prevenibili. Ad oggi disponiamo sia delle conoscenze, che dei mezzi per far si che gli Obiettivi 4 e 5 possano essere concretamente raggiunti.

Si tratta però di una responsabilità condivisa in cui ognuno deve giocare la sua parte. Inclusa l'Italia.

Ad oggi, la capacità contribuitva a livello finanziario dell'Italia, così come di numerosi altri paesi della comunità internazionale, è particolarmente limitata. La soluzione può trovarsi nella ricerca ed attuazione di meccanismi di finanziamento innovativi. Nel corso dell'Audizione sono stati presentati alcuni modelli quali la De Tax, proposta dal Ministro Tremonti in seno alla Taskforce on Innovative International Financing for Health Systems nel Settembre 2009, e Massivegoods, lanciato dalla UN Foundation.

Ma a generare particolarmente interesse è stata l'iniziativa di Women Create Life (WCL) che PMNCH/RHR hanno voluto sottoporre prima all'attenzione della Commissione durante l'Audizione, e dopo del Ministro Plenipotenziario Elisabetta Belloni, a capo della Direzione della Cooperazione allo Sviluppo, durante un incontro pomeridiano.

WCL unisce arte, design e strategie di marketing al fine di generare interesse e risorse per migliorare la salute materna, neonatale ed infantile. Si tratta di uno strumento di mobilizzazione di risorse ed allo stesso tempo di advocacy. Vuole, infatti, celebrare la donna nel mondo non solo come fonte di vita, ma anche come creatrice di quelle condizioni che promuovono la vita stessa e lo sviluppo delle comunità, e di conseguenza anche la salute globale.

Si tratta di una strategia innovativa che coinvolgerà artisti, designers ed imprese al fine creare dei prodotti tutti riconducibili al marchio WCL. Quando si acquista un prodotto WCL una percentuale del ricavato viene devoluta direttamente ad una organizzazione che lavora per le donne e i bambini sul territorio. Ogni organizzazione aderente al progetto, contribuirà a diffondere i prodotti, e quindi il messaggio, attraverso i propri canali, ottenendo così il 20% da ogni vendita. In questo modo, organizzazioni anche con poche risorse possono beneficiare della creatività e capacità di marketing di WCL.

L’accoglienza del progetto WCL è stata immediata sia da parte degli organi parlamentari che ministeriali. Immediato il riconoscimento nei confronti dell’originalità dell’iniziativa e del tipo di beneficio che l’Italia potrebbe trarre dal farsi portavoce di un meccanismo di finanziamento alternativo in un momento in cui la ricerca di nuovi fondi costituisce uno dei primi ostacoli.

Il lancio potrebbe essere effettuato in occasione dell'incontro annuale del World Economic Forum che si terrà a Davos nel Gennaio 2011.

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